©STUDIO CIVITILLO_frattura distale omero

Riabilitazione – Esiti di chirurgia ortopedica – Frattura distale omero

Introduzione. La rigidità del gomito è una complicanza comune dopo un trauma, che può causare un’importante compromissione funzionale dell’arto superiore. Questo case report descrive la gestione conservativa di gomito rigido gravissimo da causa estrinseca capsulo-legamentosa Presentazione del caso. Un giovane uomo di anni 24 giunge in osservazione con diagnosi ospedaliera di frattura complessa distale di omero sinistro trattata con fissatore esterno assiale (FEA) Hofmann II. È richiesta riabilitazione per il recupero della flesso-estensione del gomito compromesso da gravissima perdita / rigidità >90° Gestione e risultati. Al 1-2-3° mese di riabilitazione si registra grave perdita/rigidità <90° con processi riparativi in atto da RX. Al 4° mese di riabilitazione si registra moderata perdita/rigidità <60° con segni avanzati di riparazione da RX. Al controllo ortopedico ospedaliero del 4° mese si rimuove FEA e si propone procedura di mobilizzazione di gomito in narcosi. Alla richiesta di consenso della procedura il paziente rifiuta. Al 5-6-7-8° di riabilitazione si registra lieve perdita/rigidità <30°. Al mese 9° di riabilitazione si registra assenza perdita/rigidità Conclusioni. Il trattamento della frattura complessa distale di omero con FEA Hofman II produce effetti positivi sulla guarigione ossea, tuttavia si segnala una maggiore rigidità in estensione del gomito come complicanza. I dati osservati suggeriscono di non intervenire con la mobilizzazione in narcosi prima di un adeguato periodo di riabilitazione per la gestione della complicanza gomito rigido.

REFERENZE Claudio Civitillo. La riabilitazione del gomito rigido post-traumatico: case report. June 2019. Scienza Riabilitativa 21(1):29-37